| Heads Up Poker e Continuation Bet | ||
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Il Texas Hold'em giocato in modalità testa a testa, conosciuto anche come heads up, fa un po' storia a sé, nel senso che il gioco assume connotati particolari e del tutto unici. Pensate per esempio a quando siete preflop aggressor e ottenete second pair, ovvero quando la seconda carta più alta presente in tavola si accoppia con una delle vostre: in una normale partita di Texas Hold'em questo non è sicuramente un punto di cui andare fieri, anzi al minimo segnale di forza del nostro avversario è meglio riconsiderare la nostra mano e aspettare un'occasione più propizia. Lo stesso non si può dire per il poker heads up: la maggior parte delle volte infatti abbiamo in mano il punto migliore, con il quale possiamo effettuare fino a 3 value bet, in particolare quando abbiamo di fronte avversari loose, che tendono a rimanere eccessivamente coinvolti nelle mani che si sta giocando. QUESTIONE DI FREQUENZA A questo punto è normale chiedersi quale sia la miglior frequenza di continuation bet da utilizzare durante le sfide di heads up, ovvero quante volte dobbiamo dimostrare forza anche dopo il flop quando siamo noi ad aver rilanciato di mano. Per continuation bet si intende una puntata al flop, oppure in un giro successivo, da parte del giocatore che ha rilanciato per ultimo al pre-flop. Chiaramente, come nella stragrande maggioranza delle decisioni che hanno a che fare con il Texas Hold'em, la risposta è in funzione dell'avversario che abbiamo di fronte, ma possiamo comunque affermare che un'alta frequenza di continuation bet è fondamentale per potersi considerare buoni giocatori di Texas Hold'em testa a testa. Nella maggior parte delle volte infatti vista la tipologia di gioco, né noi né il nostro avversario verremmo aiutati dal flop e quindi si aggiudicherà il piatto chi saprà dimostrarsi più aggressivo, ricorrendo anche a bluff, costringendo il proprio avversario alla resa. "Aggressive poker is winning poker", non dimenticatevi mai questa massima. LE ECCEZIONI Chiaramente ci sono delle eccezioni a questa regola, in particolare quando abbiamo a fare con avversari atipici, eccessivamente irrispettosi delle continuation bet. Questo tipo di giocatore infatti ama rilanciare la nostra continuation bet a prescindere dalle carte che ha in mano, spesso aiutandosi con la presenza di board pericolosi o magari con coppie: facciamo quindi attenzione a non trovarci nella situazione di non poter fare call al loro rilancio e dover foldare su un piatto dopo aver investito una discreta parte del nostro stack. Contro questi avversari facciamo meno continuation bet e adottiamo una strategia più imprevedibile come per esempio fare check raise da aggressor, sia nel caso che il flop ci abbia aiutati sia nel caso contrario. In parole semplici vogliamo costringere questi giocatori a portarci maggiore rispetto e dunque poter continuare a vincere uncontested pot. Si ringrazia per l'articolo poker.it |

