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Escludendo anche una doppia coppia di 8 e 5, che sarebbe compatibile con il check/fold, ma con cui allo stesso modo avrebbe rilanciato dopo la mia puntata, vista l'eccessiva vulnerabilità di una doppia coppia su un flop del genere. A questo punto dunque le mani possibili erano un draw o una debole second pair o third pair, cioè un 8 o un 5 in mano. Con il turn K di cuori, e dunque nessun draw veniva chiuso, avrei potuto optare anche per un all in, ma decisi di lasciare a lui la parola, dal momento che non ero ancora convinto della sua mano. Nel caso in cui avesse optato per un ulteriore check avrei agito di conseguenza al river, purché nessuno dei draw possibili venisse chiuso, e avrei considerato un bluff da parte mia oppure un check/call con il mio J high nel caso in cui avessi deciso di dare al mio avversario la possibilità di bluffare. Ma quest'ultimo mi sorprese per la seconda volta in questa mano, effettuando una puntata molto debole di 200 chips in un piatto che ora ne conteneva 1100. Considerando la puntata si può capire come sicuramente la mano in possesso del mio avversario era una mano molto debole, dal momento che quei 200 indicano l'intenzione sua di non porsi in una situazione di pot commitment ed allo stesso tempo cercare di portare a casa il piatto. Quasi sicuramente in mano aveva un 5. Se infatti avesse avuto un draw in mano avrebbe optato per un check in modo da ottenere una carta gratis, oppure avrebbe effettuato una puntata forte, molto probabilmente all in in semi bluff, per cercare di portare a casa un piatto quasi equivalente al suo intero stack.
In base a queste considerazioni e per porre l'avversario in una situazione molto pericolosa, ho deciso di effettuare un raise all in. In seguito a tale scelta, avrebbe dovuto decidere di giocarsi l'intero torneo con una mano molto debole e contro un avversario con uno stack di 1200 chips che stava per essere colpito dal successivo round di bui. La mia decisione è derivata in principio da questo tell su di lui che ho preso, questo check/fold che mi ha dato la quasi certezza matematica del fatto che in mano non aveva un asso e molto probabilmente neanche un K (e anche se lo avesse avuto non sarebbe comunque stato facile chiamare con un A in tavola). E infatti il mio avversario decise per foldare la mano, regalandomi un ottimo piatto. Da tutto ciò possiamo trarre una duplice conclusione: per prima cosa stiamo molto attenti a questi tell tipici del poker on line, perché spesso possono regalarci informazioni molto importanti, con le quali sfruttare le debolezze dei nostri avversari. In secondo luogo invece evitiamo noi stessi di dare tale vantaggio agli altri giocatori, sempre scegliendo la nostra opzione solo al momento in cui sta a noi parlare, per evitare di dare informazioni aggiuntive, e fondamentali, ai nostri avversari. Ricordatevi sempre infatti che il poker è un gioco che si basa sull'informazione incompleta, e tante più informazioni possediamo e neghiamo ai nostri avversari, tanto più facile sarà per noi, e non per loro, prendere la decisione ottimale. Si ringrazia per l'articolo poker.it
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